Chi é nel settore non puó non conoscere lui: l’innovatore, il trasformista, colui che rivoluziono’ e sradico’ le rigide regole del mondo della moda, soprattutto quello femminile.
Poiret fece un grandissimo regalo a noi donne, ci diede in un certo senso Libertà! Ci spoglió di quella rigidità, di quelle regole imposte dalla società e dalle buone maniere che prevedevano un corpetto che non ci faceva nemmeno respirare.
Ci offrí una lingerie capace di seguire e adattarsi alle forme. La lunghezza dei suoi abiti mirava a slanciare la figura, riposizionando la vita, creando verticalità nel movimento e scoprendo la caviglia,cosa che non rese felici ed entusiasti i tradizionalisti. Ma per noi donne, fu la svolta.
Quando parliamo di Poiret ci catapultiamo direttamente in una realtà completamente diversa e lontana da tutti noi, parliamo del 1900, una realtà che non ha niente a che fare con quella che stiamo vivendo noi ora.
Ora, Perché dopo 100 anni parlare ancora di Poiret? Rimanendo una delle colonne portanti dell’ambito del fashion, Poiret non é mai passato di moda, ma é sempre stato un grande punto dal quale prendere spunto. Vediamo ad oggi come Valentino ( diretto da Pierpaolo Piccioli e MariaGrazie Chiuri) in modo diretto o indiretto, questo non lo sappiamo per certo, abbiano guardato al passato ma in chiave moderna.
Troviamo molti elementi che facevano parte degli abiti di Poiret, come i colori, le stampe e le forme soprattutto.
I capi di Valentino come quelli di Poiret, sembrano inneggiare ad una nostalgica classicità. Con caste ed eleganti trasparenza, il nero, alcuni semplici e puri tocchi di gold ed inconfondibili pennellate rosse che é l’impronta riconoscitiva della casa Valentino.
Se ora come ora dovessimo pensare di avere delle regole da dover seguire per essere “ alla moda” o per non essere criticate, non potremmo nemmeno immaginarlo.
Provate a pensare come ad oggi qualcuno ci potrebbe imporre il nostro modo di vestire, con regole fisse e ben precise. Qualcuno che ci dica a che altezza posizionare la calza, come deve essere ampia la gonna, o quanto debba essere stretto il nostro bustino. Non avremmo più modo di poterci esprimere attraverso i vestiti, perché saremmo tutte uguali. Stesse gonne, forse di colori diversi, ma stesse forme, stessa posizione della calza, stessa lingerie, stessa acconciatura,.. ed e’ proprio per questo che una mente come Poiret e’ da ammirare!
Ció che amo dei mie anni é la piena e più sregolata miscela di stili e di personalitá che e’ presente. Ad oggi la nostra libertá é la personalitá!









